Guida alla scelta di applicazioni collaborative

Per capire in quale caso siano applicabili le applicazioni collaborative, dobbiamo suddividere le possibili applicazioni industriali secondo alcuni parametri. Per iniziare possiamo individuare 2 casi estremi tra loro: da un lato abbiamo la necessità di sostenere una elevata produttività senza la necessità di avere flessibilità. In questo caso la soluzione vincente resta la robotica tradizionale.
All’opposto, una applicazione caratterizzata da alta variabilità e difficoltà, caratterizzata dalla realizzazione di piccoli lotti, predilige la manodopera umana.
Le applicazioni collaborative sono tutte le attività che si collocano tra questi 2 casi estremi. I robot collaborativi sono strutturalmente piccoli e leggeri con un raggio d’azione del braccio robotico che si aggira intorno ad un metro (i Cobot Doosan arrivano ad un massimo di 1,7 m), all’incirca quanto un braccio umano.
La capacità di carico varia dai 6 ai 15 kg e la velocità è notevolmente ridotta rispetto a quella di un robot tradizionale. I robot collaborativi, inoltre, spiccano per la possibilità di spostare fisicamente il braccio robotico.
I robot collaborativi sono caratterizzati da una notevole facilità di installazione e la conversione da processo manuale a robotico è estremamente semplice, poiché l’inserimento di un Cobot non comporta il cambiamento di nessuna variabile dell’ambiente operativo circostante.

Le persone potranno entrare dove è collocato il Cobot, e viceversa, il Cobot può essere installato dove stanno le persone.

Ricordiamo che la tipica installazione di una applicazione robotica non ha fra i suoi obiettivi il 100% dell’automazione, bensì percentuali più limitate, che sono compensate dalla presenza dell’operatore umano che controlla l’operato del Cobot.
L’approccio collaborativo punta inoltre ad abilitare gli operatori alla correzione ed al riavvio del sistema mediante intervento manuale. Il robot collaborativo non va ad eliminare l’operatore, ma consente di migliorare i KPI dell’azienda che lo implementa.
La scelta di una applicazione collaborativa riguarda quindi applicazioni semplici, con ritorno d’investimento sicuro e veloce. Tra le applicazioni più utilizzate nell’industria vi sono ad esempio l’avvitatura, il testing, l’incollaggio, il pick&place, il carico e lo scarico di macchine utensili e così via.